Un incontro carico di tensione si è tenuto presso la sede della CGIL di Sulmona, con la cittadinanza mobilitata contro il nuovo inceneritore della società Get Energy. La sala gremita, con persone in piedi e sedute per terra, è stata la dimostrazione lampante di una Valle Peligna che si oppone all’ennesimo scempio ambientale. Una valle già messa a dura prova da decenni di politiche inquinanti, tra la centrale e metanodotto Snam e la discarica Cogesa di Noce Mattei.
L’assenza ingiustificata dei politici all’incontro sull’inceneritore a Sulmona ha indignato i presenti della sala gremita di persone
Nel corso della riunione, la rabbia della popolazione ha trovato un bersaglio preciso: il Parco Nazionale della Maiella. Una cittadina ha mostrato il documento che testimonia il parere positivo (VInCA) dell’ente sull’inceneritore. Questo è un atto di una gravità inaudita. Un ente che per statuto dovrebbe proteggere il territorio si schiera dalla parte di un’opera che potenzialmente lo inquina e lo fa senza il minimo confronto con la cittadinanza. Il Parco ha lavorato su dei documenti emissivi che dovrebbero essere verificati attentamente, almeno così si spera.
Ora la palla passa al Comune di Sulmona. Il problema è capire se l’ente locale abbia già rilasciato il parere finale sulla VInCA, che deve tenere conto del parere del Parco. Le osservazioni della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in Regione Abruzzo sono il prossimo step, i cittadini si stanno già organizzando e strutturando per contrastare l’opera. La consigliera di minoranza del comune di Sulmona Ornella La Civita (DEM) ha presentato un accesso civico per fare luce su tutta la documentazione, inclusa la cruciale pubblicazione dell’avviso di 30 giorni per le osservazioni pubbliche. La trasparenza è una delle armi rimaste.
Un altro aspetto che ha indignato i presenti è stata l’assenza ingiustificata dei politici, i quali non hanno proferito parole di disaccordo e non hanno prodotti fatti politico-amministrativi. Nessun rappresentante della Giunta Tirabassi era presente, così come le consigliere regionali Marianna Scoccia, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta. Come neanche i rappresentanti dei partiti di Fratelli D’Italia di Sulmona e Pratola Peligna, di Forza Italia, della Lega e di Noi Moderati.

Un segnale di disinteresse preoccupante da parte di chi dovrebbe rappresentare gli interessi della comunità . Le uniche presenze politiche sono state quelle di Salvatore Scassaioli, consigliere di maggioranza del Comune di Pacentro, Attilio D’Andrea referente Cinque Stelle della provincia dell’Aquilla e della già citata Ornella La Civita, che ha dimostrato con la sua presenza e il suo attivismo di essere dalla parte dei cittadini. Proprio La Civita è intenzionata a convocatlre, coinvolgendo la maggioranza di centrodestra, un consiglio comunale straordinario avente ad oggetto il tema dell’inceneritore.
La battaglia è appena cominciata, la sensazione è che sarà lunga e senza esclusione di colpi. La Valle Peligna non si arrende. E ora, la palla è in mano a chi ha il potere di decidere: sceglieranno di stare dalla parte dei cittadini o dalla parte dell’inceneritore?

