Mentre Sulmona si prepara ad accogliere la sua nuova giunta di centrodestra, c’è un assessorato che più di ogni altro sta catalizzando l’attenzione, trasformandosi in una vera e propria farsa politica: quello destinato a Forza Italia. Un posto che, a quanto pare, ha scatenato più tensioni di un pranzo di Natale in famiglia.
Federica La Porta potrebbe essere nominata assessora della giunta comunale di Sulmona
Le voci si rincorrono, i malumori interni al partito di Berlusconi a Sulmona sono palpabili, tanto da aver richiamato l’attenzione persino dei vertici regionali e provinciali. Sembrava impossibile trovare una quadra, e invece, ecco il colpo di scena che nessuno osava immaginare: l’incarico, con una probabilità sempre più alta, dovrebbe andare a Federica La Porta.
E qui viene il bello. La giovane Federica non è un nome spuntato a caso. Lei è la nipote della consigliera regionale Antonietta La Porta (entrata in Consiglio per la seconda volta consecutiva grazie a una surroga). E, guarda caso, Federica è anche collaboratrice della zia proprio in Regione.
A questo punto, alcune domande sorgono spontanee. Per sedere in giunta a Sulmona, il criterio di selezione è diventato il legame di sangue? O forse, il pacchetto “nipote che collabora con la zia consigliera regionale” è il nuovo standard di competenza politico-amministrativa? Cosa pensa il neo-eletto sindaco Luca Tirabassi?
Si stenta a credere che, in un momento storico che richiederebbe professionalità e meritocrazia, si possa assistere a una simile scelta. È un’onta per chi, magari con anni di militanza e studio, spera di contribuire al bene della comunità sulmonese. La politica, a quanto pare, non è più l’arte del compromesso, ma quella del parentado. E a Sulmona, in questi giorni, sembra che il DNA sia il criterio privilegiato per la scelta di un assessorato.

