Ancora un ritardo. La tribuna dello stadio “Ezio Ricci” di Pratola Peligna non aprirà al pubblico. L’Amministrazione comunale lo ha annunciato con una nota che ha fatto storcere il naso ai tifosi pratolani. L’apertura, promessa per fine settembre, slitta a data da destinarsi. La motivazione ufficiale? Ci sono “nuovi interventi” da fare negli spogliatoi della palestra che si trova sotto la tribuna. Lavori che, stando alla ricostruzione di Pratola Bellissima, non erano stati messi in conto all’inizio.
L’Amministrazione di Pratola Peligna non fornisce un tempo preciso per la riconsegna della tribuna dello stadio “Ezio Ricci”
I lavori per la tribuna sono iniziati anni fa. Casa Di Vetro lo ha documentato: la fine dei lavori era prevista, da contratto, per il 16 febbraio 2024. Siamo a fine settembre 2025 ( più di un anno e mezzo dopo) e la struttura è ancora chiusa. Ora, a pochi giorni dalla data di riapertura, l’Amministrazione si aziona per la “manutenzione straordinaria” degli spogliatoi sottostanti.
Il Vice Sindaco Nunzio Tarantelli chiede a tifosi e società di “capire la situazione”. La comprensione è la base di ogni dialogo, ma non si può nascondere la polvere (il ritardo) sotto il tappeto.
La Sindaca Antonella Di Nino, raggiunta per vie brevi, afferma: “È il momento di intervenire in modo risolutivo anche sulla manutenzione straordinaria degli spogliatoi e dei bagni. Negli anni, abbiamo costantemente investito sulla struttura sportiva dell’Ezio Ricci, con una spesa complessiva che si aggira intorno a 1.100.000/1.200.000 €. A causa delle prove di carico, che si sono protratte più del previsto, e della necessità di eseguire entrambi i lavori, si è verificato uno slittamento dei tempi. Questa dilazione è stata confermata in una recente riunione con i tecnici“.
Sempre la Prima cittadina conclude: “Al momento, non possiamo ancora fornire un tempo preciso per la riconsegna della tribuna. La nostra priorità è lavorare con serenità per garantire l’ottenimento di tutte le certificazioni necessarie, inclusa l’agibilità , fondamentali per la sicurezza della cittadinanza. Ci teniamo comunque a precisare che non si tratta di tempi lunghi“.
Il brusio cittadino, invece, bolla il ritardo così: l’Amministrazione non ha il controllo della situazione. La promessa che “non si tratta di tempi lunghi” non basta. La cittadinanza pretende trasparenza e una data certa, non vaghe rassicurazioni.

