{"id":7101,"date":"2025-11-01T13:48:03","date_gmt":"2025-11-01T13:48:03","guid":{"rendered":"https:\/\/marcoalberico.it\/?p=7101"},"modified":"2025-11-01T13:48:03","modified_gmt":"2025-11-01T13:48:03","slug":"il-giornalista-verlingieri-finisce-nello-staff-della-vicepresidente-del-consiglio-regionale-abruzzese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nifty-wescoff.194-124-75-66.plesk.page\/index.php\/2025\/11\/01\/il-giornalista-verlingieri-finisce-nello-staff-della-vicepresidente-del-consiglio-regionale-abruzzese\/","title":{"rendered":"Il giornalista Verlingieri finisce nello staff della Vicepresidente del Consiglio regionale abruzzese"},"content":{"rendered":"\n<p>Dall&#8217;et\u00e0 di 14 anni, da quando mi recavo allo stadio &#8220;Ezio Ricci&#8221; di Pratola Peligna per tifare i <em>Nerostellati<\/em>, ricordo le dirette televisive di <em>Domenico Verlingeri<\/em>. Giornalista, sportivo e non solo, di lunga esperienza. Quindi, sia chiaro: nulla contro di lui professionalmente. Anzi, sincere felicitazioni. Tuttavia, il recente suo ingresso nella segreteria politica della Vicepresidente del Consiglio regionale abruzzese, <em>Marianna Scoccia<\/em>, in sostituzione della giornalista <em>Giuliana Susi<\/em> (che passa allo staff del Sindaco di Sulmona), solleva questioni che non si possono, o almeno non si dovrebbero, ignorare. \u00c8 bene sottolineare che i componenti delle segreteria politiche sono <strong>scelti discrezionalmente<\/strong>, senza bando pubblico, dal politico &#8220;titolare&#8221; dello staff.<\/p>\n\n\n<p><!--more--><\/p>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;assunzione di Verlingeri, sebbene professionalmente ineccepibile per il giornalista stesso, appare come un tentativo di rompere, o quantomeno indebolire e &#8220;addolcire,&#8221; il fronte critico di Rete Abruzzo<\/h4>\n\n\n\n<p>Verlingeri \u00e8 un volto noto non solo per la sua storia nello sport, ma anche per la sua collaborazione con il quotidiano online <em>Rete Abruzzo<\/em>, di cui \u00e8 direttore il <strong>giornalista Claudio Lattanzio<\/strong>. Ed \u00e8 qui il nocciolo della questione. La penna Lattanzio non \u00e8 certo passata inosservata, in molti ritengono sia particolarmente &#8220;<strong>scomoda&#8221; ai coniugi civici Scoccia-Gerosolimo<\/strong>. Le analisi, le critiche e le inchieste di Rete Abruzzo rappresentano una di quelle &#8220;lenti d&#8217;ingrandimento&#8221; sulla politica che spesso, a chi governa, creano pi\u00f9 di un fastidio.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;assunzione di Verlingeri, sebbene professionalmente ineccepibile per il giornalista stesso, appare agli occhi degli osservatori come una mossa astuta e mirata: un <strong>tentativo di rompere<\/strong>, o quantomeno indebolire e &#8220;addolcire,&#8221; il fronte critico di <em>Rete Abruzzo<\/em>. Si tratta della classica strategia politica per <strong>disinnescare la potenziale opposizione mediatica<\/strong>, portando &#8220;dentro&#8221; la struttura istituzionale una figura chiave legata all&#8217;ambiente ritenuto ostile.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;avvicinamento tra Domenico Verlingeri e la segreteria Civica sembrerebbe il frutto della &#8220;mediazione&#8221; di <em>Oreste De Deo<\/em>, presidente dell&#8217;Ovidiano Calcio. De Deo, raggiunto per vie brevi, sostiene che i suoi buoni rapporti con Verlingeri potrebbero aver <strong>facilitato le trattative<\/strong> per l&#8217;accettazione dell&#8217;incarico in Consiglio regionale, pur negando di aver svolto un ruolo di mediatore in senso stretto. Al di l\u00e0 del ruolo esatto di De Deo, \u00e8 chiaro che l&#8217;operazione Verlingeri \u00e8 stata voluta con grande determinazione da parte del rassemblement che fa capo alla Vicepresidenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda <em>Claudio Lattanzio<\/em>, ha voluto stemperare l&#8217;amarezza professionale con la <strong>soddisfazione per il traguardo raggiunto dal suo collaboratore<\/strong>. Afferma che <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#fc0000\" class=\"has-inline-color\">la linea editoriale del suo quotidiano online &#8220;<em>non cambier\u00e0<\/em>&#8220;<\/mark><\/strong>. La stampa, soprattutto quella locale e regionale, deve restare il cane da guardia della politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso Verlingeri \u00e8 l&#8217;ennesima, palese dimostrazione di un modus operandi tipico in politica: tentare di neutralizzare ip &#8220;giro sul collo&#8221; della stampa, quella scomoda. Quando un giornalista di un organo critico passa direttamente alle dipendenze di un politico bersagliato dalle critiche, si innesca un <strong>meccanismo di controllo sottile ma efficace<\/strong>. Non \u00e8 necessario un ordine di silenzio esplicito, ma \u00e8 sufficiente la percezione, il legame, la sensazione di aver spostato un pezzo fondamentale sullo scacchiere.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica pu\u00f2 gioire, credendo di aver messo a tacere una voce. Ma il dovere della stampa libera e dei blog come il nostro \u00e8 quello di continuare a guardare, a scrivere e a pretendere trasparenza.vIl giornale pu\u00f2 perdere un collaboratore, ma non deve perdere la schiena dritta. E noi, come cittadini, dobbiamo continuare a <strong>sostenere chi mantiene la barra dritta<\/strong>, anche quando si trova ad affrontare le pressioni e le lusinghe del potere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;et\u00e0 di 14 anni, da quando mi recavo allo stadio &#8220;Ezio Ricci&#8221; di Pratola Peligna per tifare i Nerostellati, ricordo le dirette televisive di Domenico Verlingeri. Giornalista, sportivo e non solo, di lunga esperienza. Quindi, sia chiaro: nulla contro di lui professionalmente. Anzi, sincere felicitazioni. 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