{"id":5119,"date":"2025-01-02T13:34:12","date_gmt":"2025-01-02T13:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/marcoalberico.it\/?p=5119"},"modified":"2025-01-02T13:34:12","modified_gmt":"2025-01-02T13:34:12","slug":"intervista-al-dem-balassone-sulle-vertenze-delle-aree-interne-abruzzesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nifty-wescoff.194-124-75-66.plesk.page\/index.php\/2025\/01\/02\/intervista-al-dem-balassone-sulle-vertenze-delle-aree-interne-abruzzesi\/","title":{"rendered":"Intervista al DEM Balassone sulle vertenze delle aree interne abruzzesi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il sulmonese Francesco Balassone \u00e8 <strong>laureando in giurisprudenza<\/strong> nonch\u00e9 <strong>segretario provinciale<\/strong> dei Giovani Democratici dell&#8217;Aquila. Attivo sulle aree interne abruzzesi. Il giovane DEM si rispecchia nella corrente di <strong>sinistra<\/strong> del partito guidato da <em>Elly Schlein<\/em>. Balassone, insieme ad altri ragazzi e ad altre ragazze, ha fondato l&#8217;associazione <em>Studium<\/em> (molto attiva in ambito culturale).<\/p>\n\n\n<p><!--more--><\/p>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">INTERVISTA SULLE AREE INTERNE ABRUZZESI SEGRETARIO DEI GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DELL&#8217;AQUILA FRANCESCO BALASSONE<\/h4>\n\n\n\n<p><em><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ed0808\" class=\"has-inline-color\">Balassone, quali sono le motivazione che l\u2019 hanno spinta ad abbracciare il Partito Democratico? Per quale ragioni ha scelto i DEM e non altri partiti della coalizione di centrosinistra? <\/mark><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diversi modi di fare politica. Ho scelto la <strong>via partitica <\/strong>perch\u00e9 proprio i partiti sono quelli che ci rappresentano nelle istituzioni, e sono dunque quelli pi\u00f9 vicini alla possibilit\u00e0 migliorare immediatamente le condizioni materiali dei cittadini. E da qui viene una prima ragione della scelta del PD, che \u00e8 l\u2019organizzazione pi\u00f9 strutturata di tutte in Italia (con un ulteriore vantaggio: avere una posizione \u201cprivilegiata\u201d nella lotta per la costruzione del cosiddetto \u201csenso comune\u201d) La seconda, non per importanza sia chiaro, \u00e8 ovviamente <strong>ideologica<\/strong>. Non ho mai nascosto la mia identit\u00e0 di sinistra. Se fossi nato negli anni \u201980 la tessera nella mia tasca sarebbe stata quella del Partito Comunista. Nel PD ci sono diverse correnti di pensiero, alcune pi\u00f9 liberali, altre che sono invece terreno fertile per ricostruire una compiuta critica alle storture, gravi, del sistema economico in cui viviamo. Sono entrato proprio per cercare di dare pi\u00f9 forza a queste ultime. <\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#f50808\" class=\"has-inline-color\">Quanto \u00e8 importante la trasparenza per Francesco Balassone? E che peso ha la trasparenza nell\u2019agenda politica dei Giovani Democratici?<\/mark><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Scriveva Gianrico Carofiglio (non cito letteralmente perch\u00e9 non ho il libro sotto mano): \u201cla democrazia \u00e8 l\u2019esercizio del potere per il pubblico, in pubblico\u201d. Chi accetta di fare politica deve accettare che la sua storia deve essere messa a disposizione del pubblico e che i suoi spazi di riservatezza si assottiglino. Ogni cittadino deve essere messo a conoscenza di tutti gli elementi che concorrono a determinare le azioni di eletti e candidati e le informazioni a disposizione devono essere sufficienti a determinare il grado di coerenza tra quanto detto e tra quanto fatto da questi. Sento di poter affermare che tendenzialmente meno un rappresentante \u00e8 trasparente pi\u00f9 \u00e8 probabile che intenda il potere come un fine, e non un mezzo di miglioramento della collettivit\u00e0. Nella nostra idea di morale politica la trasparenza \u00e8, insomma, precondizione dell\u2019esercizio del potere. Ne facciamo, in altre parole, una \u201c<strong>questione morale<\/strong>\u201d, quella che stiamo cercando di riportare nel dibattito pubblico e che abbiamo fatto nostra bussola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\"><em>I Giovani Democratici come intendono arginare il problema della cosiddetta \u201cMafia dei pascoli\u201d? <\/em><\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 in realt\u00e0 almeno in parte legata alla precedente. La trasparenza amministrativa \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci contro l\u2019attivit\u00e0 mafiosa, che non \u00e8 pi\u00f9 quella delle stragi e delle esecuzioni, ma quella degli appalti, della percezione dei fondi. Ma ovviamente non basta. La mafia \u00e8 anche quella dei pacchetti di voti durante le elezioni. Una forza politica che voglia contrastare seriamente il fenomeno mafioso deve rifiutare categoricamente anche un solo voto che abbia questa provenienza. A tutto ci\u00f2 va aggiunta l\u2019esigenza di una <strong>campagna informativa massiccia<\/strong>; in generale non abbiamo una chiara conoscenza delle dimensioni e della gravit\u00e0 del fenomeno e di come questo rappresenti, tra le altre cose, un freno per lo sviluppo di questa regione. \u00c8 chiaro che questa campagna informativa non possa svolgersi con dei post su facebook. Quelli li lasciamo fare a chi crede che la politica sia apparenza e che possa farsi solo davanti ad uno schermo, senza andare tra la gente. Queste sono persone che non hanno capito nulla di vita e di politica e che politicamente non ha alcuna consistenza. Ma questo non devo dirlo io, \u00e8 fatto notorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">Quali azioni ha intrapreso e sta intraprendendo per il Centro Abruzzo nel ruolo di Segretario dei Giovani Democratici della provincia de l\u2019Aquila? <\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel rispondere a questa domanda devo prima necessariamente ringraziare il precedente segretario, <em>Paolo Antonelli<\/em>, il quale ha avuto una segreteria molto sfortunata a causa della congiuntura sfavorevolissima di diversi episodi che gli hanno impedito di continuare il bel lavoro che aveva iniziato. La provinciale che ho ereditato \u00e8 dunque <strong>priva dei circoli territoriali<\/strong> delle tre principali citt\u00e0 della provincia: L\u2019Aquila, Avezzano, Sulmona. L\u2019obiettivo principale \u00e8 ricostituire questi tre, e stiamo lavorando verso questa direzione. Quello di Sulmona (meglio: della Valle Peligna) \u00e8 appena stato ricostituito e stiamo lavorando sugli altri. Preferisco fare un lavoro pi\u00f9 lento ma effettivo che uno pi\u00f9 d\u2019impatto e veloce ma solo apparente. In questo senso io e il segretario provinciale del PD, <em>Stefano Albano<\/em>, siamo sulla stessa lunghezza d\u2019onda e ci stiamo trovando molto bene a lavorare insieme, e lui ha gi\u00e0 dimostrato grande interesse per la giovanile, riconoscendone l\u2019importanza per il Partito (non a caso ne \u00e8 stato vice segretario nazionale qualche anno fa).<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">Secondo Lei, la Valle Peligna non dovrebbe economicamente \u201cdecollare\u201d con tre rappresentanti di maggioranza in Consiglio regionale? <\/mark><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La politica non \u00e8 mai un fatto meramente numerico. Per incidere realmente servono idee, visione d\u2019insieme, identit\u00e0 politica, pensiero strategico. Soprattutto a volte pu\u00f2 esser necessario anche alzare la voce contro il proprio schieramento, farsi sentire e far sentire le esigenze di chi si rappresenta (e magari battere qualche pugno sul tavolo, dire dei no). Vedo poco o nulla di questo in tutte e tre, ed \u00e8 cos\u00ec che si spiega <strong>una grave marginalit\u00e0 politica della Valle Peligna a fronte di una consistente presenza numerica<\/strong>. Spero solo che nessuna delle tre, per tornare al discorso di prima, creda che il potere sia un fine e non un mezzo. A volte confesso di avere questa impressione, ma, per citare Lucio Dalla: \u201cdi tempo per cambiare ce n\u2019\u00e8\u201d (da \u201cTelefonami tra vent\u2019anni\u201d). E se non lo faranno loro, lo faremo noi.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">Per quanto riguarda la cosiddetta Legge mancia della Regione Abruzzo, Lei la abolirebbe? Cosa pensa a riguardo?<\/mark><\/strong><\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>Certo che s\u00ec. Torniamo su, per incidere sul futuro servono idee, visione d\u2019insieme, pensiero strategico.<strong> La legge mancia \u00e8 la negazione di tutto questo<\/strong>. Qui bisogna chiarire un aspetto: nessuno sostiene che la Regione non debba finanziare le attivit\u00e0 di comitati, associazioni culturali e sportive e altri. Qui il tema fondamentale \u00e8 il metodo di scelta sui soggetti e sull\u2019ammontare dell\u2019erogazione. Attualmente il sistema \u00e8 scriteriato, rimesso alla totale discrezionalit\u00e0 di chi <strong>attraverso soldi pubblici pu\u00f2 costruire o consolidare consenso elettorale<\/strong>. E questo \u00e8 un grave danno alla democrazia, il primo della legge mancia. Il secondo, accennato su, \u00e8 il danno inflitto alle possibilit\u00e0 di crescita del territorio da un lato e all\u2019erogazione di servizi, anche essenziali, dall\u2019altro. Gli stessi soldi che vengono utilizzati per quelle che da pi\u00f9 parti sono state definite \u201cmance elettorali\u201d sono soldi sottratti ad interventi mirati e studiati per il miglioramento delle nostre condizioni di vita. E questo noi Giovani Democratici lo chiamiamo furto di futuro, soprattutto a danno nostro che, in Abruzzo, vorremmo costruire le nostre vite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">Passando all\u2019argomento \u201cSulmona\u201d, quali sono secondo lei tre problemi che attanagliano la Citt\u00e0? <\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In estrema sintesi: spopolamento, lavoro, servizi. Mi limito a fare due considerazioni. La prima, che \u00e8 un appello. Questi problemi sono conseguenze del concatenarsi di processi lenti e complessi. Allo stesso modo lente e complesse dovranno essere le soluzioni. Chi le intraprende deve far pace con l\u2019idea che a raccogliere i loro frutti potrebbe non essere lui. Chi decide di limitarsi a votarle deve diffidare da chiunque ne offra di semplici e immediate. <strong>Questo qualcuno sta mentendo sapendo di mentire<\/strong>, e vuole il nostro voto solo per arrivare il potere e per il solo fine di esercitarlo. La seconda considerazione riguarda l\u2019approccio alle soluzioni, oltre quello appena indicato. Nessuna soluzione proposta (ovviamente serviranno pi\u00f9 soluzioni che interagiscano tra loro) potr\u00e0 esser ritenuta valida se non andr\u00e0 in direzione contraria rispetto al modello di sviluppo economico in cui viviamo adesso. \u00c8 chiaro ormai che questo penalizzi le aree meno popolate, <strong>alimentandone lo spopolamento<\/strong>, in favore delle citt\u00e0, sempre pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 difficilmente vivibili. Il presupposto per un\u2019inversione di rotta passa proprio da questa presa di coscienza. Spero di non sembrare troppo saccente nel consigliare una lettura che per me \u00e8 stata illuminante: \u201cVocabolario delle aree interne. 100 parole per l\u2019uguaglianza dei territori\u201d, a cura di Nicholas Tomeo, Radici Edizioni, 2024.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">Infine, l\u2019astensionismo \u00e8 il primo partito e questo lo dobbiamo indubbiamente alle politiche fallimentari dei partiti politici. Perch\u00e9 i ragazzi e le ragazze dovrebbero avvicinarsi alla politica?<\/mark><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qui vale un vecchio detto \u201coccupati della politica perch\u00e9, prima o poi, lei si occuper\u00e0 di te\u201d. Ora, in realt\u00e0, come detto, esistono diverse forme di partecipazione. Il tema infatti non \u00e8 tanto quello della mancata partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica, quanto piuttosto la <strong>diffidenza verso la vita di partito<\/strong> (che appunto non esaurisce il momento politico). Questo innesta un pericoloso circolo vizioso: gli artefici delle politiche fallimentari che hanno allontanato i giovani dal partito continuano a vedere garantita la loro presenza nelle istituzioni (un luogo come detto su privilegiato per cambiare la vita della collettivit\u00e0) alimentando ulteriore diffidenza e disaffezione dai partiti. L\u2019appello che faccio \u00e8 dunque quello di <strong>entrare in un partito per rompere questo circolo vizioso ed iniziare ad essere protagonisti veri della vita politica istituzionale<\/strong>. Nonostante quello che qualcuno vuol farci credere, la nostra \u00e8 una generazione colta, dotata di tutti gli strumenti necessari per capire il mondo moderno e per pensare soluzioni alle sue storture. Sarebbe un incredibile spreco tenere tutto questo fuori dalle cosiddette \u201cstanze dei bottoni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sulmonese Francesco Balassone \u00e8 laureando in giurisprudenza nonch\u00e9 segretario provinciale dei Giovani Democratici dell&#8217;Aquila. Attivo sulle aree interne abruzzesi. Il giovane DEM si rispecchia nella corrente di sinistra del partito guidato da Elly Schlein. 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