Sulmona si prepara a festeggiare il nuovo anno ed è quindi tempo di “bilanci”. Sommare i circa 65.000 € già impegnati per un cartellone natalizio che, finora, non ha fatto registrare il successo sperato in termini di attrattività per residenti e turisti , ai 13.656 € stanziati specificamente per la notte di San Silvestro, porta il conto totale delle festività a sfiorare la soglia degli 80.000 € di fondi pubblici.
La Delibera di Giunta n. 150 del 23 dicembre 2025 riporta nero su bianco che la sola animazione musicale in Piazza XX Settembre, affidata alla Aladin Srl con i conduttori di RDS e vari DJ, costerà alla collettività 11.956 € per l’ultimo evento del 2025, dalle 23:00 alle 3:00 del mattino. Una riflessione è d’obbligo: la Giunta Tirabassi indirizza, reperisce e assegna il danaro pubblico per rappresentazioni ludiche spot, trascurando però l’istituzione di un’aula studio. La città del poeta Ovidio chiuderà l’anno, ancora una volta, senza un presidio culturale stabile e necessario.
“Giocare in casa”, trattenendo i giovani e non a Sulmona ed evitando loro i pericoli di mettersi alla guida per raggiungere altre mete con i rischi connessi all’alcool, è un aspetto positivo. Non solo, il Capodanno sulmonese potrebbe intercettare chi scende dall’Alto Sangro per cenare nei ristoranti, offrendo un motivo valido per non lasciare la città dopo il pasto.
Tirando le somme, questa scommessa appare rischiosa: l’investimento massiccio fatto finora per il Natale non sembra aver acceso la scintilla del rilancio economico promesso. A regolamentare le manifestazioni natalizie ci sono due provvedimenti sindacali restrittivi, ovvero: il divieto dei botti con l’ordinanza n. 319 che proibisce l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio dalle ore 24:00 del 30 dicembre fino al 6 gennaio nelle aree affollate e nei pressi di monumenti, ospedali e case di cura; la deroga sonora tramite l’ordinanza n. 318 che disciplina le emissioni sonore concedendo una deroga speciale per Piazza XX Settembre, dove la musica potrà risuonare fino alle 3:00 del mattino del 1° gennaio , mentre nel resto del territorio comunale il limite resta fissato all’una di notte.
In sostanza, soltanto il tempo galantuomo ci rivelerà se questa spesa complessiva di quasi 80.000 € basterà a risollevare le sorti di una stagione festiva fin qui sottotono o se rimarrà solo l’ennesimo capitolo di una gestione poco lungimirante dei fondi comunali.

