Il Comune di Raiano ha avviato un’ indagine di mercato per l’affidamento dei servizi connessi alla gestione della Riserva Naturale “Gole di San Venanzio“, un’operazione destinata a coprire un periodo di quattro anni, che va specificatamente dal 01 gennaio 2026 al 31 dicembre 2029. L’avviso è finalizzato all’individuazione degli operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata, e fissa un importo a base d’asta soggetto a ribasso pari a 160.000 € per l’intera durata del contratto. Come Casa Di Vetro ci siamo già occupati dei costi pubblici della gestione della Riserva delle Gole Di San Venanzio.
L’indagine di mercato del comune di Raiano si inserisce in un contesto di forte dibattito locale, alimentato dal recente convegno pubblico organizzato dal collettivo CivitaMente Raiano e dedicato proprio al futuro della Riserva Gole Di San Venanzio
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell‘offerta economicamente più vantaggiosa e l’operatore selezionato sarà chiamato a occuparsi di attività vitali per la Riserva, ovvero: la tutela e la valorizzazione ambientale; lo sfalcio della vegetazione; il presidio dell’area; la manutenzione della segnaletica e la promozione turistica ed educativa.
Questa indagine di mercato si inserisce in un contesto di forte dibattito locale, alimentato dal recente convegno pubblico organizzato dal collettivo CivitaMente Raiano e dedicato proprio al futuro della Riserva Gole Di San Venanzio. Durante l’assemblea, l’Associazione raianese ha espresso concetti che mettono in discussione l’efficacia della gestione passata e presente. Il Collettivo sostiene che “altrove il turismo legato alla natura ed alla tutela dell’ambiente è in forte crescita, guidato da una maggiore consapevolezza ecologica da parte dei viaggiatori e dalla disponibilità a pagare di più per esperienze sostenibili: possiamo dire la stessa cosa per il nostro paese?“.
Non solo, sempre CivitaMente Raiano, ha sollevato un confronto diretto con il passato, chiedendosi se, sovrapponendo una foto della Riserva scattata oggi ad una scattata 15 anni fa, si possa affermare che l’area abbia fatto “notevoli progressi per quanto concerne la tutela dell’ambiente e per la proposta turistico recettiva che attorno ad essa può svilupparsi“.
L’Associazione è del parere che ci sia “una regressione su tutta la linea” e denunciando, come esempio sufficiente per tutti, “la presenza di soggetti che pensano di essere diventati dei veri e propri padroni di casa ed impuniti aprono sentieri e usano il fiume Aterno come stoccaggio di rifiuti”. In altre parole, ciò che è mancato in questi 15 anni è stata “una visione, un progetto, una prospettiva nella gestione e valorizzazione del progetto“, mancanza che si è tradotta in atti concreti come la “mancata assunzione, alla data odierna, di un PAN e cioè lo strumento urbanistico“.
Nonostante i tagli ai fondi regionali non aiutino di certo, il collettivo ha criticato aspramente il “silenzio dell’Amministrazione Comunale che dinanzi alla riduzione di finanziamenti ha opposto il silenzio, quasi non fosse un problema di Raiano, dando ancora una volta la sensazione che la disciplina di partito prevale sugli interessi della comunità “.
L’associazione ha infine posto un interrogativo fondamentale in vista del nuovo affidamento: “Data la carenza quasi endemica di fondi pubblici è possibile pensare ancora alla Riserva quale istituzione e luogo capace di generare conoscenza, con progetti di educazione ambientale, economia sostenibile, legata alla recettività ed al turismo, e senso di appartenenza?“. Gli operatori interessati alla procedura di affidamento dovranno presentare la propria manifestazione di interesse entro il 21 novembre 2025.

