I musei del comune di Sulmona, come si desume dalle determina n. 1263 del 7 novembre 2025, pubblicata sul portale trasparenza del sito istituzionale dell’Ente, hanno incassato all’incirca 1.472 € nel mese di ottobre. Nel mese di settembre i poli culturali di Sulmona avevano incassato all’incirca 400 € di più.
Le scelte politico-amministrative di Sulmona e di tanti altri comuni tendono a privilegiare l’intrattenimento a discapito della cultura
I dati economici relativi ai poli museali sulmonesi mostrano un paradosso: la città di Sulmona è spesso affollata di turisti, ma i musei continuano a essere quasi vuoti. L’Assessora con delega alla Cultura, Emanuela Cosentino, non ha una vita politica facile; i pochi incassi culturali potrebbero infatti segnare negativamente il suo mandato amministrativo. A onor del vero, la scarsa attrattività dei musei ovidiani, che di conseguenza si traduce in pochi biglietti venduti, rappresenta il “tallone d’Achille” di qualsiasi persona abbia ricoperto il ruolo di assessore a Sulmona.
Nel mese di ottobre, grazie all’attrattività del cosiddetto “foliage” (che per noi umani è semplicemente l’autunno), l’Abruzzo montano e interno ha registrato una consistente presenza di turisti. Nonostante questo afflusso, Sulmona non riesce ad attrarre i visitatori con un’offerta culturale di alto livello (o “con la C maiuscola”). Tale condizione è dovuta al fatto che le scelte politico-amministrative, non solo a Sulmona sia chiaro, tendono a privilegiare l’intrattenimento a discapito della cultura.
Ad ogni modo, in attesa dei prossimi aggiornamenti sugli incassi museali, si ricorda che le visite a entrambi i Musei sono aperte al pubblico dal martedì alla domenica, con i seguenti orari: 9:30 – 13:00 e 15:30 – 18:30. Il tariffario dei biglietti museali è stato aggiornato: 4,50 € per il singolo e 7 € per il cumulativo. È inoltre possibile visitare anche singole sezioni, come la domus o il museo del costume, a soli 2 €. Sono esenti dal pagamento del biglietto i ragazzi e le ragazze fino a 12 anni e le persone oltre i 65 anni.
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