Il comune di Sulmona ha formalizzato la conclusione del supporto economico per l’anno 2025 destinato all’Associazione Culturale Giostra Cavalleresca di Sulmona, con la liquidazione del saldo finale del sostegno (determina n. 248 del 30 ottobre 2025). L’atto di liquidazione è giunto in seguito alla presentazione della relazione finale e della documentazione consuntiva da parte del Presidente dell’Associazione, la quale ha attestato la regolare realizzazione delle iniziative programmate.
Giostra Cavalleresca di Sulmona: chiarire pubblicamente le paternità delle richieste di finanziamento approvate dalla regione Abruzzo
Per gli eventi “Giostre 2025”, l’Associazione ha sostenuto una spesa complessiva di 277.000 €. Il Comune ha liquidato un saldo complessivo di 27.500 €, derivante dalla somma di due impegni di spesa: 17.500 € e 10.000 €. Questo importo chiude l’iter di finanziamento comunale.
A questa erogazione comunale si affianca il flusso di finanziamenti pubblici garantiti ai sestieri e ai borghi direttamente dalla Regione Abruzzo tramite la controversa e cosiddetta “Legge Mancia” 2024. Il Consiglio regionale ha assegnato in modo arbitrario un totale di 34.500 € alle Associazioni cavalleresche che animano la manifestazione storico-turistica.
Tuttavia, il metodo di assegnazione ha creato una sperequazione. Se l’Associazione culturale musicisti e sbandieratori Borgo San Panfilo ha ricevuto 3.000 €, le associazioni Borgo San Panfilo e Sestiere di Porta Japasseri hanno visto gonfiare le proprie casse con 7.000 € ciascuna. Di contro, le associazioni S. Maria della Tomba, Porta Manaresca, Porta Bonomini, Borgo Pacentrano e Porta Filiamabili sono state finanziate con la cifra di 3.500 € a testa.
L’elargizione di moneta pubblica senza criteri oggettivi crea ingiustificate disuguaglianze tra i partecipanti. Per questa ragione, Casa Di Vetro esorta la triade delle Consigliere Rossi-Scoccia-La Porta a chiarire pubblicamente le paternità delle richieste di finanziamento approvate, un atto di trasparenza che non dovrebbe essere vissuto come un tabù politico.

Inoltre, è cosa buona e giusta ricordare che la legge 124/2017 all’articolo 1, comma 125, obbliga le Associazioni a pubblicare sui propri siti o portali digitali le informazioni relative a tutti i vantaggi economici, sovvenzioni e contributi ricevuti da enti pubblici che superino la soglia di 10.000 €. Su questo punto, si rileva che l’Associazione culturale Giostra Cavalleresca ha adempiuto all’obbligo, pubblicando sul proprio sito ufficiale le somme percepite dagli enti pubblici negli ultimi anni.

