A Pratola Peligna, la gestione degli eventi estivi si è trasformata in un vero e proprio caso politico, con l’Associazione Astra Abruzzo che accusa la sindaca Antonella Di Nino di non aver preso in considerazione una richiesta dei seguaci della consigliera regionale Maria Assunta Rossi. Il tutto, sullo sfondo di un’estate che, a detta di molti, è stata tutt’altro che ricca di iniziative. Una stagione estiva florida di solidarietà , l’Amministrazione di Pratola Bellissima ha stanziato fondi pubblici in favore del terzo settore e non solo per il mero intrattenimento ludico.
La sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino ha liquidato la questione come una semplice “gestione della Polizia Locale”
L’Associazione Astra Abruzzo, nata in orbita con la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maria Assunta Rossi, ha denunciato pubblicamente il silenzio da parte dell’amministrazione comunale. Il 14 luglio 2025, tramite PEC, l’associazione aveva formalmente chiesto l’autorizzazione per un evento sportivo di rilievo, da tenersi il 30 agosto, nelle piazze principali del centro storico. Un’iniziativa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto vivacizzare il paese con ospiti nazionali e attività per grandi e piccini.

Ma a distanza di 45 giorni, nessuna risposta è pervenuta. Nessuna autorizzazione, nessuna negazione, nessuna comunicazione. Solo un silenzio che l’associazione definisce un “ostacolo immotivato” e che lascia l’amaro in bocca. “Siamo profondamente rammaricati per questo silenzio istituzionale“, ha scritto Astra in una nota, sottolineando l’incomprensibilità di un’azione del genere in un’estate che ha visto “una programmazione non particolarmente ricca di eventi”.
La replica della sindaca Antonella Di Nino non ha tardato, interpellata, ha liquidato la questione come una semplice “gestione della Polizia Locale“. Le sue parole, però, sembrano celare un dubbio: “È strano che se dovevano organizzare un evento così importante non siano mai venuti in Comune“, ha dichiarato, sottolineando che “se non volevano parlare con me quantomeno con gli uffici“. La sindaca, che si è riavvicinata alla consigliera regionale di Noi Moderati Marianna Scoccia, appare dunque in un’altra rotta politica rispetto a quella legata alla consigliera Rossi (approfondimento qui).
E proprio qui sta il nocciolo della questione, Il “silenzio istituzionale” di cui parla Astra Abruzzo, stando al loro comunicato, ha tutta l’aria di una ritorsione politica. Un’azione o, meglio, un’omissione che sembra dettata da dinamiche personali e di partito, piuttosto che da una seria valutazione della proposta. Le due donne politiche, Di Nino e Rossi, si sono trovate su fronti opposti e ora i cittadini di Pratola Peligna ne pagherebbero le conseguenze.
Astra Abruzzo ha chiesto “che non si tratti dei soliti giochi o ripicche politiche“. Dall’altro canto, mentre le associazioni comunicano e si confrontano regolarmente con l’amministrazione, a quanto pare, Astra non ha pungolato la Giunta pratolana o cercato altri contatti comunali. Il caso di Pratola Peligna è una lezione su come le dinamiche personali e le logiche di potere possano inquinare il buon governo e rallentare lo sviluppo di una comunità ?

