Il calcio dilettantistico a Pratola Peligna sembra sia una questione di pallone, sia un palcoscenico per “trattative” che appaiono e scompaiono come per magia. Le recenti indiscrezioni su un rinnovamento dell’assetto societario al Pratola Calcio, con l’ingresso della potente famiglia Rossi-Ferrini e del loro entourage, hanno scosso il torpore locale.
Il presidente del Pratola Calcio, Dr. Giordano Torrini, smentisce le voci e ringrazia il “contributo” ricevuto da Maria Assunta Rossi
La famiglia Rossi-Ferrini non è certo nuova alle cronache. Parliamo di Maria Assunta Rossi, Consigliera regionale meloniana dell’ ultim’ora (ma molto bene inserita) e dei suoi figli, Mario e Massimiliano Ferrini. Quest’ultimo, in particolare, è un esponente fin troppo attivo del partito al governo, con “interessi” che si estendono ben oltre la politica. L’idea che figure così intrise di politica potessero mettere le mani su un club che dovrebbe essere “apartitico” ha fatto storcere il naso a molti.
Bando alle ciance, attualmente la trattativa è “svanita nel nulla”. Il Presidente del Pratola Calcio, Dr. Giordano Torrini, ha prontamente chiarito la situazione con una dichiarazione diplomatica: “ad oggi le dico che non ci sono nuovi ingressi in società “. Dunque, la società è ancora composta dai soliti noti, le stesse cariche dal 2022. Tutto come prima, nulla di nuovo sotto il sole pratolano.
Ad onor del vero, Massimiliano Ferrini dal 2022 ha fatto un “ottimo lavoro” rendendo il club seguitissimo. In altre parole, Massimiliano ha dato una mano al Pratola Calcio sin dalla sua nascita. Poi c’è il Dottor Augusto Ferrini, ortopedico del Campus BioMedico di Roma, che l’anno scorso ha “messo a disposizione le sue competenze a titolo gratuito” per gli infortuni. E non dimentichiamo Mario Ferrini, direttore di Mercato Centrale, che ha “sponsorizzato la nostra squadra”, stando alle parole di Torrini, al pari di altre attività locali.
Il Presidente del Pratola Calcio ringrazia Mariassunta Rossi che si è “fatta parte in causa affinché la nostra associazione, così come tante altre del territorio, ricevesse lo scorso un contributo dalla Regione Abruzzo“. Certo, un “piccolo” contributo regionale, dato con la massima generosità a “tante altre associazioni”. È fondamentale sottolineare che il Consiglio regionale ha assegnato questi fondi seguendo un criterio meramente discrezionale, senza alcun bando pubblico. Tale metodo, spesso definito “ammiocugino”, ha generato una chiara disparità , creando “figli e figliastri” nel mondo dello sport del Centro Abruzzo. Al Pratola Calcio, ad esempio, sono stati assegnati 5.000 €, un importo che, pur non essendo astronomico, solleva interrogativi sui criteri di assegnazione e sulla trasparenza.Calcio e Politica:
In sostanza, il Pratola Calcio è la “damigella pura” che si tiene ben lontana dalle mani sporche della politica. Con le elezioni amministrative di Pratola Peligna alle porte, sarebbe ora di tenere la politica partitica, con i suoi “aiuti” interessati e i suoi giochini di facciata, ben lontana dal sacro campo da gioco. Il calcio, per fortuna, si vince sul campo, non nelle segrete stanze dei partiti. Almeno, così dovrebbe essere.

