La partecipazione giovanile alla vita pubblica non è un’opzione, ma una necessità impellente. Lo dimostra l’esperienza di Francesco Balassone, giovane giurista di Sulmona, che ha preso parte alle recenti “Giornate di politica” del Partito Democratico, “Tutta un’altra Europa”. Dal 25 al 28 giugno 2025, il Parlamento Europeo di Bruxelles ha ospitato circa 300 giovani provenienti da ogni parte d’Italia per un evento cruciale sulla direzione futura dell’Europa.
L’Europa dei diritti umani
Balassone, unico partecipante dalla provincia dell’Aquila, si è concentrato su un tema centrale per l’Europa di oggi: l’asilo politico. Partecipando al workshop “Tutta un’altra Europa più umana“, condotto da Cecilia Strada, Balassone ha avuto l’opportunità di approfondire le complesse sfide legate alle politiche migratorie e ai diritti umani.
L’impatto di queste iniziative è chiaro nelle parole di Balassone: “queste formazioni sono fondamentali nella vita di un giovane e per far crescere il partito.” Un concetto che riflette l’obiettivo primario di “Tutta un’altra Europa”: migliorare il sistema europeo attraverso il federalismo, promuovendo integrazione e cooperazione.
Le giornate politiche sono state organizzate dal Gruppo S&D Socialisti & Democratici e dalla Delegazione PD al Parlamento Europeo. Le formazioni hanno offerto un programma intensivo con sessioni plenarie, visite istituzionali al Parlamento Europeo e al Museo della Storia Europea, e una vasta gamma di workshop su temi cruciali come l’economia, l’ambiente, la giustizia sociale e i diritti.
L’esempio di Francesco Balassone e di tutti i giovani presenti a Bruxelles è un monito: investire nella formazione politica delle nuove generazioni è indispensabile per costruire un’Europa più forte, equa e unita. Sono queste le esperienze che plasmano leader consapevoli, pronti a contribuire attivamente. L’Europa che vogliamo è un’Europa in cui la voce dei giovani sia al centro del dibattito, perché è lì che risiede la chiave per un futuro diverso e migliore.

