Il Comune di Sulmona ha compiuto un passo, almeno sulla carta, verso la gestione responsabile del suo patrimonio verde, affidando un incarico professionale per la verifica di stabilità di circa 100 alberature comunali. La determina n. 496 del 29 ottobre 2025 impegna un risorse pubbliche pari a 6.240 € per affidare l’incarico al Dott. Agr. Silvano Porfirio, al fine di valutare, con analisi visive o strumentali, le condizioni di salute e l’eventuale pericolosità degli alberi.
Gli alberi di Sulmona necessitano della manutenzione costante e corretta, perché la vera minaccia al verde urbano non è solo l’età, ma spesso l’incuria e le tecniche di intervento inadeguate
In ogni caso, la sola verifica, pur essendo fondamentale, non è sufficiente. Gli alberi ovidiani necessitano della manutenzione costante e corretta, perché la vera minaccia al verde urbano non è solo l’età, ma spesso l’incuria e le tecniche di intervento inadeguate. La mancanza di cure appropriate o, al contrario, l’esecuzione di potature drastiche ed errate, come la “capitozzatura“. Tecniche errate e mancata manutenzione, espongono le piante a patogeni come i funghi e aumentano il rischio di abbattimento di alberi che altrimenti sarebbero sani.
Questa tensione tra la necessità di sicurezza e le richieste di una gestione più rispettosa del verde è stata particolarmente accesa proprio a Sulmona negli ultimi anni. L’Amministrazione comunale, guidata dall’ex Sindaco Gianfranco Di Piero, si è trovata al centro di forti mobilitazioni ambientaliste.
Entrando nel merito delle vicende, i Comitati di cittadini hanno bloccato gli interventi programmati alla Villa Comunale, ritenendo le potature previste eccessive e inadeguate. La protesta più emblematica ha riguardato i tigli in Piazza Garibaldi, dove gli ambientalisti si sono radunati in massa, opponendosi fisicamente al taglio e alla sostituzione di diciotto alberi ritenuti pericolosi dal Comune, chiedendo soluzioni alternative all’abbattimento totale. Gli attivisti hanno anche sostenuto che il degrado di quegli alberi fosse la diretta conseguenza delle scorrette potature subite negli anni precedenti.
L’affidamento di questo nuovo incarico di verifica, se gestito con la successiva implementazione di un piano di manutenzione specialistico e sensibile, potrebbe rappresentare un punto di svolta per superare queste controversie e garantire un futuro più sicuro e sano al polmone verde di Sulmona.

