Il muro di gomma eretto dall’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP2) di Sulmona si è scontrato con l’autorità del Difensore civico regionale. Con un provvedimento protocollato il 23 settembre 2025, l’avvocato Umberto Di Primio ha emesso una diffida formale nei confronti dell’ASP2, intimandola a fornire una risposta entro 30 giorni alla richiesta di accesso civico generalizzato della Casa Di Vetro.
Oltre 70 giorni di silenzio da parte dell’ASP2 di Sulmona
La richiesta della Casa Di Vetro, presentata il 15 luglio 2025, mirava a ottenere la documentazione relativa a una delibera e alla valutazione di un terreno di proprietà dell’ASP2, cruciale per la costruzione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco. La normativa sulla trasparenza (D.Lgs. 33/2013) è chiara: la Pubblica Amministrazione ha 30 giorni per evadere tali istanze. Ad oggi, 23 settembre 2025, sono trascorsi ben 70 giorni di assordante silenzio.

Questa non è una semplice svista burocratica. Il silenzio dell’ASP2 rappresenta una violazione del diritto di accesso dei cittadini e della trasparenza amministrativa. La diffida del Difensore Civico non lascia spazio a interpretazioni: il silenzio rifiuto, ammesso solo per l’accesso documentale, non si applica all’accesso civico, che impone una risposta espressa e tempestiva. Il Difensore Civico, interpellato dalla Casa Di Vetro, ha infatti invitato l’Azienda ad assumere il “prescritto provvedimento” e a inviarlo anche al suo ufficio.
L’atteggiamento dell’ASP2 è un segnale preoccupante. Non è accettabile che un ente pubblico resti silente, specialmente quando si tratta di patrimonio pubblico. Questo caso solleva una domanda inevitabile: perché tanta segretezza? Cosa c’è da nascondere in un’operazione che dovrebbe essere un esempio di collaborazione tra enti per un’opera di pubblica utilità ?
La palla torna ora nel campo dell’ASP2. La diffida del Difensore Civico è un monito che l’ente non può più ignorare.

