Casa Di Vetro ha presentato ieri, 21 settembre 2024, al Consiglio Comunale di Sulmona una proposta di delibera con l’obiettivo di condannare il genocidio in atto in Palestina e di riconoscere lo Stato palestinese. Il documento, protocollato e indirizzato al Sindaco Luca Tirabassi, alla Giunta e al Consiglio comunale, si propone di allineare Sulmona a diverse altre città italiane che hanno già espresso una chiara presa di posizione su questo tema. Non solo, il giornalista Angelo Figorilli, Consigliere comunale per la lista Sulmona Città Futura, è il primo firmatario di un’altra proposta di solidarietà per la Palestina. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, oggi 22 luglio, da tutti i consiglieri comunali sulmonesi.
L’Amministrazione comunale di Sulmona si è accorta del genocidio palestines?
I consiglieri comunali di opposizione sono i primi firmatari dell’ ordine del giorno sul genocidio in atto in Palestina, successivamente la proposta è stata approvata all’unanimità. I consiglieri di maggioranza hanno voluto fare una aggiunta a penna al testo della minoranza (in realtà sono frasi che ripetono cose già dette nell’odg). In ogni caso, il Consiglio Comunale ha trovato i presenti d’accordo su un ordine del giorno che chiede il riconoscimento dello stato della Palestina. inoltre, il Sindaco vicario Mauro Tirabassi l’ha fatto proprio per conto della giunta.

La proposta della Casa Di Vetto sottolinea come diversi comuni, tra cui Macerata, Napoli, Colleferro, Pisa e Sesto San Giovanni, abbiano già adottato atti formali per esprimere solidarietà al popolo palestinese. Questi esempi rappresentano un forte precedente morale e politico, dimostrando che anche a livello locale è possibile e doveroso prendere posizione su questioni di rilevanza internazionale che toccano la dignità umana e i principi fondamentali del diritto.
La scrittura della Casa Di Vetro esprime una ferma condanna per “ogni atto di violenza indiscriminata contro la popolazione civile palestinese” e definisce il massacro in corso come una forma di genocidio. Tra le richieste più significative del documento vi sono:
- Riconoscimento dello Stato di Palestina: la proposta chiede di riconoscere la Palestina come Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967, con Gerusalemme come capitale condivisa, che possa convivere pacificamente accanto a Israele.
- Azione internazionale: il documento impegna il Comune a sostenere in tutte le sedi internazionali il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi israeliani, la protezione dei civili a Gaza e la fine delle violenze nei territori occupati.
- Corte Penale Internazionale: viene inoltre richiesto il pieno sostegno alla Corte Penale Internazionale, affinché i mandati di arresto emessi vengano attuati senza considerazioni politiche.
La proposta evidenzia la grave situazione umanitaria a Gaza, dove l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) ha segnalato che l’80% dei bambini soffre di malnutrizione e che circa mezzo milione di persone rischia di morire di fame. Secondo le fonti ufficiali, il bilancio delle vittime palestinesi a Gaza ha superato le 60.000 persone tra adulti e bambini Innocenti. Secondo Amnesty International, Israele ha commesso e sta commettendo un genocidio contro la popolazione palestinese a Gaza. La risoluzione menziona anche il blocco totale degli aiuti umanitari da parte di Israele, avviato dal 2 marzo 2025
Queste proposte si inseriscono in un dibattito sulla solidarietà e sui valori umani, che sono sanciti anche dalla Costituzione italiana. Fino ad oggi, il comune di Sulmona, guidato dall’amministrazione di centrodestra del sindaco Luca Tirabassi, non si era ancora pronunciato su questo tema. Meglio tardi che mai.

