Ah, Sulmona, terra di confetti e confusione politica. Quando pensavi di averle viste tutte, arriva il deputato Giovanni Donzelli di Fratelli D’Italia a regalarci perle di saggezza che farebbero impallidire un cabarettista da fiera di paese.
Sulmona tra mele, pere e “sensa unica”
«Immaginiamo che vinca a Sulmona il candidato sindaco del Centrosinistra Angelo Figorilli. Prima riunione di giunta, c’è la necessità di mettere un senso unico, mi immagino già i distinguo, parte la femminista ideologica […] che dice “fermi tutti, non possiamo chiamarlo senso unico perché è maschilista, ma dobbiamo chiamarlo sensa unica…”»
Donzelli, che dire, formidabile. Si sarebbero potuti aprire e approfondire dibattiti su viabilità, sviluppo urbano o gestione dei rifiuti, ma no: il vero nodo gordiano da sciogliere è la grammatica di genere della segnaletica stradale.
Nel frattempo, il candidato sindaco di centrodestra, Luca Tirabassi, rideva a crepapelle. Una risata che suonava come un “tutto ok” un po’ troppo spensierato per i problemi reali di Sulmona, ma perfetto per un party di fine campagna elettorale.
E come dimenticare il presidente del Senato Ignazio La Russa, che in un’altra cavalcata elettorale ammoniva: “Il civico oggi mangia la mela, domani la pera e poi la pesca”. Traduzione per principianti di politichese: se ti fidi dei trasformisti che passano da sinistra a destra come cambiano frutta al mercato, finirai per restare con lo stomaco vuoto.
Donzelli, al posto di banalizzare il movimento femminista, tieni d’occhio gli alleati civici Scoccia–Gerosolimo che hanno già cambiato casacca più volte, dal centrosinistra di D’Alfonso all’UDC anti-Marsilio, fino a sventolare la bandiera di Noi Moderati sotto l’egida di Fratelli D’Italia. Un trasformismo degno di nota.
Il pezzo forte? La candidatura di un aspirante sindaco con esperienza politico-amministrativa pari quasi allo zero. Un bravo, diligente, studioso e studioso avvocato, ma con poca sostanza politica. Probabilmente, nel mentre, sta studiando un decalogo su come governare una città difficile come Sulmona
Quindi, cittadine e cittadini di Sulmona, ecco il fatidico bivio: volete un’amministrazione seria o preferite una futura maggioranza politica in salsa trasformista? Se vi basta ridere delle trovate “simpatiche” di Donzelli e vi sentite al sicuro con un “sensa unica” che vale più di un programma, allora sapete già chi votare. Ma se desiderate strade con un senso vero e un futuro amministrativo solido, forse è il caso di guardare altri lidi.
Perché governare non è uno show, ma è un‘azione politica seria. E se lo riduciamo a una battuta, prepariamoci a ritrovarci in un “sensa città” degno di un film distopico.

