Maria Assunta Rossi, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, ha scoperto la Biblioteca “G. Capograssi” e Palazzo Portoghesi di Sulmona all’ultimo minuto, quando servono voti. Fino a ieri quei luoghi non esistevano, nonostante gli inviti formali del Comitato Biblioteca Sulmona e l’evidente urgenza di un’aula studio decente in città.
Biblioteca Sulmona: bene Comune a scadenza elettorale
Di seguito una breve e recente cronistoria della vicenda della Biblioteca regionale “Giuseppe Capograssi” di Sulmona. Il 1 ottobre 2024, mentre Silvio Paolucci (DEM) e Erika Alessandrini (M5S) ispezionavano la sede provvisoria della biblioteca affiancati da Amministratori locali, la Consigliera meloniana era “impegnata” altrove. Chissà, forse aveva un altro selfie istituzionale in programma (approfondimento qui).
Il 3 gennaio 2025 il Comitato Biblioteca ha dichiarato pubblicamento che non si può aspettare altri 10–15 anni per restaurare Palazzo Portoghesi, eppure la Rossi, insieme alle colleghe di maggioranza la Scoccia e La Porta, non ha mai risposto all’appello lanciato dagli attivisti sulmonesi (approfondimento qui).
Ora eccola in passerella elettorale: foto, sorrisi plastificati, qualche frase fatta sulla cultura e il “bene comune”. Ma i fatti non si fingono. Se l’unico interesse nasce quando ci sono le urne in vista, significa che per 11 mesi l’anno una biblioteca funzionale non valeva un like. E così cresce l’astensionismo: perché lasciare le promesse a metà strada è il modo migliore per convincere la gente che la politica è solo uno show che nasconde interessi amicali.
Nel frattempo, gli studenti di Sulmona continueranno a cercare un tavolo silenzioso in un bar o a studiare a casa, se sono fortunati. La vera biblioteca sembra un miraggio. E mentre la Rossi “scopre” Palazzo Portoghesi come Colombo “scoprì” l’America, non resta che chiedere: dove eravate finora? Ah già, in campagna elettorale.

