Ragioniamo a mente fredda. Non c’è niente di più esilarante, per un elettore di Sulmona, che assistere alla giostra del “futuro” organizzato dal centrodestra: uno striscione azzurro con su scritto “Sulmona Città Futura: NO già vista”, che più che un programma politico sembra l’insegna di un negozio di antiquariato nostalgico. E dietro a questo capolavoro di grafica d’altri tempi, eccoli sfilare in passerella: gli/le aspiranti consiglieri/e Enzo Battaglini, Dora Di Ciano, Vincenzo Di Cesare, Mario D’Angelo, l’intramontabile consigliera regionale Maria Assunta Rossi, persino il Senatore Guido Liris e il coordinatore di Fratelli d’Italia Sulmona Mauro Tirabassi pronti a confermare come l’innovazione, per loro, sia un salto all’indietro.
La Gioventù Meloniana, “incastrata” dal giornale Fanpage, mostra a Sulmona una scritta con caratteri del Ventennio
Chi avrebbe mai pensato che per vincere le elezioni bastasse riproporre caratteri tipografici degni di vecchi manifesti? Invece eccoli là, spavaldi, convinti che battere sul chiodo del remake fascistoide sia la chiave per conquistare il cuore (e il voto) dei cittadini. Una “gioventù” che prova a rimettere in circolo azioni politiche che farebbero arrossire pure i nostalgici di Mario Borghezio.
Ma la chicca arriva da Gioventù Nazionale Valle Peligna, guidata da Annalaura Di Michele: il movimento che, a livello nazionale, dopo lo scandalo di antisemitismo e razzismo emerso da un’inchiesta di Fanpage, continua a pontificare sul domani con lo stesso aplomb di chi rimpiange i picchetti in divisa. Il controsenso politico in carne e ossa che sventola bandiere con più rigurgiti di passato che idee per il presente.
Insomma, complimenti a tutti: avete dimostrato che l’unica novità del centrodestra a Sulmona è l’infinita capacità di riproporre fotocopie sbiadite di un’epoca che avremmo voluto sepolta. Se questo è il vostro concetto di “città futura”, meglio fermarsi qui: perché il futuro non si programma col nastro adesivo su carta velina azzurra, e soprattutto non si costruisce guardando all’indietro.
Non è dello stesso parere il meloniano Di Cesare che in una nota (qui testo integrale) scrive: “Lo striscione esposto ieri è frutto di una autonoma iniziativa dei ragazzi di Gioventù Nazionale, volta ad evidenziare e sintetizzare le tante criticità che deriverebbero da una possibile continuità tra la scorsa amministrazione e l’attuale coalizione di centro sinistra“.

